Innanzitutto il professionista è tenuto a farvi firmare una dichiarazione di autorizzazione al trattamento dei dati sia generici sia sensibili e rilasciarne copia previa richiesta, rispettando in questo modo la normativa sulla Privacy.

Un altro obbligo consiste nel rilascio di documentazione fiscale del pagamento (fattura/ricevuta): non tutti sanno che la psicoterapia è una spesa sanitaria, così come tutte le altre spese di tipo medico, pertanto è detraibile dalle imposte. Sapere che la spesa è detraibile può anche influenzare la percezione delle proprie possibilità economiche nell’intraprendere un percorso psicologico.

Questo vale per gli interventi psicoterapici, le consulenze, i colloqui di sostegno, le diagnosi finalizzate all’ottenimento della patente di guida, delle pensioni d’invalidità e del porto d’armi e qualsiasi intervento mirato al cambiamento dei singoli e dei gruppi. Mentre, le prestazioni di formazione, le consulenze tecniche di parte, le consulenze aziendali richiedono l’iva, pertanto non possono essere considerate spesa sanitaria.

Un altro obbligo dello psicologo psicoterapeuta consiste nel rispetto del Segreto Professionale e di tutte le norme deontologiche descritte nel Codice Deontologico degli Psicologi, pena sanzione disciplinare. Pertanto non può essere veritiera la preoccupazione che le cose raccontate allo psicologo arrivino alle orecchie di amici, parenti e familiari, neppure se il professionista in questione li conosce. Allo stesso modo lo psicologo non può intrattenere relazioni intime (amicali, parentali, sentimentali o sessuali) con il paziente, questo per evitare che il suo lavoro sia influenzato da scopi, interessi, emozioni o motivazioni personali.